Hobbyefaidate Guida alla Pittura della Casa

Guida alla Pittura della Casa

Introduzione

 

Rinfrescare le pareti di casa, è l'attività che tiene occupato il maggior numero di quanti intendono fare da se. Il perché lo si capisce: se il lavoro riesce bene dà una vera, grande soddisfazione riconoscere che la casa ha cambiato aspetto e per merito proprio: niente estranei in giro, niente misteriose quanto indelebili macchie sui pavimenti, niente spese pesanti. Tutto questo, dunque, se si fa da soli, ma bene. E per fare bene non bisogna avere fretta, occorre procurarsi tutto il necessario di buona qualità, è indispensabile seguire norme precise che garantiscono il risultato migliore.

Se si vuole tinteggiare un locale è necessario avere almeno una giornata intera di tempo disponibile: non è quindi possibile dedicare a questo lavoro i ritagli di tempo. Una giornata, se il locale è di dimensioni medie, perchè se invece si tratta di un ambiente grande o che richiede finiture particolari, il tempo varierà in funzione di esso. È importante sgomberare completamente il locale oppure radunare i mobili al centro della stanza coprendoli con teloni o anche con strati di giornali, alla vecchia maniera. Questa soluzione, di concentrare i mobili, è possibile solo se il locale è abbastanza ampio da ricavare una percorso intorno alle pareti per potersi muovere con facilità, sistemare i secchi di pittura e gli attrezzi, senza il pericolo di rovinosi inciampi.
Il lavoro di preparazione può essere abbastanza noioso, ma deve essere fatto ugualmente con precisione, scartando le invitanti scorciatoie: vanno ben protetti i lampadari (a meno che non si voglia addirittura smontarli) avvolgendo i cavi elettrici in vista con del nastro isolante, (per la sicurezza: ricordarsi durante i lavori di staccare l’interruttore generale dell’impianto). Anche i caloriferi vanno bene impachettati con carta da giornale fermata con nastro, se si vuole faticare meno dopo, è meglio proteggere lo zoccoletto con quello speciale nastro adesivo in carta crespata che serve a tanti usi. Per esempio, dato che si stacca molto facilmente senza lasciare tracce, viene impiegato per delimitare le zone che si vogliono dipingere in colori diversi (la linea di separazione risulterà diritta, senza sbavature), e per proteggere le cornici di porte e finestre durante il lavoro di tinteggiatura. È importante coprire il pavimento con i giornali sovrapponendone più strati, così come è indispensabile, perchè il lavoro risulti ben fatto, svitare le piastre degli interruttori e delle prese di corrente per arrivare con la pittura fin dove è possibile
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L’attrezzatura

 

I Pennelli

 

Conviene sempre acquistare il necessario in un grande negozio, dove si può trovare tutto, con l’ausilio di personale esperto Meglio non fare economia sulla qualità di pennelli e colori: piuttosto limitiamo il numero degli attrezzi acquistando quello che è veramente utile. Così, se si decide di tinteggiare a pennello, è opportuno scegliere le pennellesse da muro che consentono di dipingere facilmente superfici estese, tralasciando i pennelli tondi che in questo caso non sono necessari. Le più indicate per l'applicazione di idropittura sono quelle di 12-14 centimetri di larghezza e 3-4 di spessore. Pennellesse più grandi creano difficoltà nel maneggiarle; quelle di dimensioni inferiori (7-10 centimetri di larghezza e un paio di centimetri di spessore) sono invece indicate per l'applicazione di vernici e smalti oppure per mani di fondo.
I migliori e quindi i più costosi, pennelli sono quelli con setole di cinghiale, chiare per i pennelli duri e scure per quelli morbidi. Le pennellesse, o pennelli piatti, hanno le setole tutte della stessa lunghezza: permettono di applicare la pittura con pennellate ampie e quindi di impiegare minore tempo. Inoltre rendono più agevole il lavoro a chi di tinteggiature ha poca esperienza

  • Prima di usare un pennello nuovo bisogna tenerlo a bagno in acqua per qualche ora; lo si lava poi con sapone da bucato e lo si sciacqua sotto acqua corrente.
  • Se si utilizza il pennello per pittura a solvente, dopo averlo lavato e lasciato asciugare, bisogna immergerlo per almeno una mezz'ora nel diluente apposito e quindi strizzarlo bene.
  • Il pennello va intinto nella pittura solo in parte, fino a metà delle setole.
  • Perchè non sgoccioli e per eliminare l'eccesso di pittura, dopo aver intinto il pennello, lo si passa su una corda, tesa da un bordo all'altro, del contenitore.
  • Mai lasciare i pennelli esposti all'aria durante una sosta del lavoro: si immergono in acqua (se si sta usando pittura ad acqua) o nell'apposito diluente. Ma attenzione: i pennelli vanno appesi, perché se appoggiano sul fondo del contenitore le setole si piegano. Quindi, o si acquista l'apposito reggipennelli oppure si fissano pennelli con fìlo di ferro sopra un barattolo che contenga acqua o diluente secondo il lipo di lavoro che si sta eseguendo

Il Rullo

È meglio comunque che i principianti, i meno esperti, i più impazienti, ricorrano all'uso del rullo. Il rullo consente di applicare in fretta e in modo uniforme la pittura su vaste zone di muro (pareti e soffitti) lisce o ruvide. Anche il rullo va scelto di dimensioni medie, perchè se è vero che con un rullo grande si esegue più in fretta il lavoro è anche indiscutibile che un attrezzo ingombrante ostacola invece di aiutare.
Questo rullo, che è formato da un cilindro ricoperto in materiale morbido, è disponibile in diversi tipi. Il rullo a pelo piuttosto lungo, in vello naturale (montone merinos) che andrebbe scelto sui 18-20 centimetri di lunghezza, è quello che rende meglio in tutti i lavori di tinteggiatura. I rulli a pelo sintetico possono essere a pelo lungo (costituiscono l'alternativa economica a quelli in pelo di montone) oppure a pelo corto. Questi, a pelo corto, vanno bene per stendere smalti o pitture corpose come la cementite o come certi rivestimenti plastici a film sottile. I rulli a pelo corto hanno misure che variano fra i 10 e i 20 centimetri. Esistono poi certi rulli usati per ottenere effetti speciali: sono per esempio quelli in spugna sintetica o in gomma a disegni. Il rullo va passato con movimento uniforme e con una pressione leggera e costante: la velocità provoca schizzi o tonalità diverse di colore.

  • Prima di usare un rullo nuovo, in pelo naturale o sintetico, bisogna lasciarlo a bagno e poi lavarlo con sapone da bucato. Alla fine va sciacquato molto bene.
  • Attenzione a strizzare con cura il rullo prima di immergerlo nella pittura: deve essere umido, non bagnato. L'eventuale acqua rimasta nel rullo può essere eliminata facendo ruotare in fretta il cilindro.
  • Per evitare sgocciolature di pittura, dopo aver intinto il rullo, lo si passa sull'apposita griglia che va acquistata insieme a questo attrezzo.
  • Perchè il lavoro sia agevolato, la pittura deve essere travasata in un contenitore largo e piuttosto basso di bordi.
  • Per raggiungere le parti alte delle pareti, o per dipingere con comodità i soffitti, si applica una prolunga (è sufficiente inserire nel manico, che è cavo, un vecchio bastone da scopa).
  • Anche il rullo va pulito con acqua o con solvente, secondo l'uso che se ne è fatto (come per i pennelli), e tenuto sospeso.

I Raschietti.

Si usano per scrostare strati di vecchie pitture, tappezzerie rovinate o incrostazioni di vario genere. Sono lame di acciaio rigide e abbastanza affilate fissate a un manico robusto. I raschietti possono avere forme diverse secondo l'uso che se ne deve fare: quelli a forma triangolare, per esempio, sono utili per scavare in buchi e crepe dell'intonaco in modo da potere poi stuccare in cavità pulite.

Le Spatole.

Sono lamine in acciaio flessibile, leggermente affilate, con manico o senza, indispensabili per rasare con lo stucco le imperfezioni dei muri (crepe, buchi, rugosità, dislivello). Quelle più semplici, senza manico, sono lunghe circa 12 centimetri mentre la larghezza varia da 2 a 12 centimetri: i tipi più stretti permettono di lavorare nelle superfici incassate. Le spatole con il manico hanno pure varie larghezze (da 2 a 12 centimetri) e si usano anche per raschiare su superfici piuttosto tenere, come quelle in gesso.

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I Materiali

 

Carta e tela abrasiva (vetrata o smeriglio).

Servono per levigare i fondi ruvidi o togliere incrostazioni di ruggine. Vengono prodotte in grane più o meno fini contraddistinte da un codice che indica il numero di granuli abrasivi contenuti in una certa porzione di materiale oppure, addirittura il diametro dei granuli. La carta vetrata è la più economica e viene usata di solito per lisciare le normali stuccature, il legno o comunque materiali abbastanza morbidi. La carta smeriglio è fatta con materiale abrasivo più efficace (corindone o simili) e serve per levigare superfici metalliche. La tela smeriglio è indicata per superfici irregolari o decisamente ruvide e anche per la ruggine.

Pittura per pareti.

  1. Idropitture. La varietà di tipi e di prezzi che offre il mercato trova giustificazione nella qualità del prodotto. Se è infatti vero che qualsiasi idropittura è abbastanza facile da applicare, è altrettanto certo che il risultato ottenuto può essere molto diverso da caso a caso. Così, i prodotti definiti semilavabili (proprio perchè tali) non sono particolarmente funzionali: è consigliabile comunque scegliere sempre una pittura lavabile.
  2. Pitture superlavabili (o smacchiabili). Offrono il grande vantaggio di essere già pronte per l'uso, nel giusto dosaggio. Pure, compatte, setose danno ottimi risultati e sono esteticamente molto piacevoli. Con questa pittura anche le macchie più difficili possono essere facilmente eliminate (purché si intervenga con tempestività).

Sia le idropitture che le superlavabili sono adatte per qualunque tipo di intonaco anche calcestruzzo e legno. Le pitture che si usavano un tempo, a base di calce o di gesso, sono oggi del tutto superate: richiedono infatti una laboriosa preparazione e il risultato non è certo soddisfacente. A volte si usano ancora le vecchie pitture a tempera per tinteggiare box, cantine e sottotetti: hanno infatti un costo abbastanza contenuto, ma il risparmio iniziale è comunque irrisorio data la poca resistenza che offrono (dopo poco tendono a sfarinarsi).

Stucco.

È un materiale in pasta, un po' colloso, venduto in barattoli: serve per livellare crepe e rugosità.  Si può anche acquistare in polvere da preparare, i risultati sono migliori specie se le zone da stuccare sono ampie.

Isolante.

È una pittura dall'aspetto lattiginoso che, una volta applicata, appare incolore. La sua funzione è quella di facilitare l'adesione della pittura sui muri: deve essere quindi passata con molta cura, senza tralasciare neppure una piccolissima porzione di muro.

 

 

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